Casotto: 8 House by BIG.

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Il complesso 8 House di Copenhagen, progettato da BIG (che qui amiamo sconsideratamente), propone una soluzione di centro urbano (in un contesto poi periferico) tridimensionale, dove con la bici è possibile arrampicarsi dal piano terra al 10° e ultimo senza soluzione di continuità. i servizi sono invece ubicati nel nodo centrale dell'8 (da cui il nome) ed è qui che è probabile che Bjarke Ingels, almeno nelle intenzioni, situi la reale possibilità della vita sociale di svilupparsi in qualche modo.
Il risultato estetico, come spesso accade nell'architettura del nord Europa, pare essere l'ultimo dei problemi. Spesso le opere di BIG sembrano il risultato corretto, ma pochissimo elegante di una complicata equazione. Anche 8 House non vi si sottrae: una brutta architettura che piacerà moltissimo, ma che tale resterà: brutta.
Soluzioni abitative così compresse e addensate forse funzionano che nei climi nordici, ma è facile prevedere che, fosse stata costruita una cosa del genere in Italia, il prossimo libro di Roberto Saviano si chiamerebbe "Casotto". E funzionerebbe pure, come titolo.